FEDERAZIONE REGIONALE DEGLI ORDINI DEGLIFEDERAZIONE REGIONALE DEGLI ORDINI DEGLI
INGEGNERI DELLA TOSCANA

TARIFFE PROFESSIONALI PER L’ESPLETAMENTO DEGLI INCARICHI DI COORDINATORE DELLA
SICUREZZA IN FASE DI PROGETTAZIONE, COORDINATORE DELLA SICUREZZA IN FASE DI
ESECUZIONE, RESPONSABILE DEI LAVORI; FIGURE PROFESSIONALI PREVISTE DAL DECRETO
LEGISLATIVO 494/1996.
(AGGIORNAMENTO CON VALIDITA’ 1º SETTEMBRE 1999)

IL CONSIGLIO DELLA FEDERAZIONE REGIONALE DEGLI ORDINI DEGLI INGEGNERI DELLA
TOSCANA,
– VISTE LE TARIFFE PRECEDENTEMENTE APPROVATE
– VISTI I DOCUMENTI PREPARATORI DELLA SPECIFICA COMMISSIONE
– ESAMINATE LE OSSERVAZIONI PERVENUTE DAI SINGOLI ORDINI
HA APPROVATO ALL’UNANIMITA’ NELLE SEDUTE DEL 20 APRILE E 24 MAGGIO 1999 LE
SEGUENTI TARIFFE PROFESSIONALI PER L’ESPLETAMENTO DEGLI INCARICHI DI
COORDINATORE DELLA SICUREZZA IN FASE DI PROGETTAZIONE, COORDINATORE DELLA
SICUREZZA IN FASE DI ESECUZIONE, RESPONSABILE DEI LAVORI; FIGURE PROFESSIONALI
PREVISTE DAL DECRETO LEGISLATIVO 494/1996.
Consiglieri presenti:
Consiglieri Ordini
Presidente: Ing. Paolo Berti Livorno
Vice Presidente: Ing. Andrea Pannini Siena
Segretario: Ing. Giovanni Ciaponi Livorno
Prof. Franco Angotti Firenze
Ing. Antonio Cinelli Firenze
Ing. Paolo Del Fa’ Grosseto
Ing. Mario Di Felice Grosseto
Ing. G.Paolo De Santi Lucca
Ing. Andrea Biagiotti Lucca
Ing. Piero Pregliasco Massa-Carrara
Ing. Cesare Tinelli Massa-Carrara
Ing. Giuseppe Macchi Pisa
Ing. Luigi Padula Pisa
Ing. Francesco Vacca Pistoia
Ing. Paolo Mingrino Pistoia
Ing. Luca Stefano Vannuccchi Prato
Ing. Vinicio Niccolini Siena

INDICE

1 DEFINIZIONI
pag. 5
2 REQUISITI PROFESSIONALI pag. 6 3 QUADRO PRESTAZIONALE pag. 8
4 MODALITA’ TARIFFARIA pag. 9 NOTE pag. 14

FEDERAZIONE REGIONALE DEGLI ORDINI DEGLI
INGEGNERI DELLA TOSCANA
***
TARIFFE PROFESSIONALI PER L’ESPLETAMENTO DEGLI INCARICHI DI COORDINATORE DELLA
SICUREZZA IN FASE DI PROGETTAZIONE, COORDINATORE DELLA SICUREZZA IN FASE DI
ESECUZIONE, RESPONSABILE DEI LAVORI; FIGURE PROFESSIONALI PREVISTE DAL DECRETO
LEGISLATIVO 494/1996.
– Commissione tariffe onorari D.L. 494/1996
Ing. Fernando Angeli Ordine degli Ingegneri di Lucca
Ing. Roberto Cappalli Ordine degli Ingegneri di Livorno
Ing. Carlo Cioni Ordine degli Ingegneri di Pisa
Ing. Gianfranco Guazzini Ordine degli Ingegneri di Prato
Ing. Fabio Maffei Ordine degli Ingegneri di Livorno
Ing. Sergio Primi Ordine degli Ingegneri di Prato
Ing. Alfonso Rescigno Ordine degli Ingegneri di Livorno
Ing. Alberto Scasso Ordine degli Ingegneri di Pisa

Criteri Fondamentali
Nel corso delle varie riunioni la Commissione, per adempiere al compito
affidatole, ha ritenuto opportuno analizzare le seguenti problematiche e
stabilire i seguenti criteri:
– Esaminare le mansioni che dovranno svolgere le nuove figure professionali ai
sensi del Decreto
Legislativo 494/1996.
– Esaminare le varie Circolari CNI e CNA emesse nel corso dell’anno 1997
relative alla definizione delle tariffe professionali.
– Valutare l’impegno che le suddette figure professionali dovranno affrontare
nell’espletamentodegli incarichi.
– Tenere conto di:
Eliminare i margini di incertezza e di discrezionalita’.
Fare emergere il principio della responsabilita’.
Stabilire un onorario minimo.
Ricercare una uniformita’ di tariffe tra i vari Ordini.
5. Tenere conto delle Tabelle A e B presenti nella Tariffa vigente.
– Esaminare varie Tariffe proposte da altri Ordini provinciali.
Tutto cio’ premesso si adotta la seguente Tariffa professionale.
1 DEFINIZIONI
Per una maggiore chiarezza occorre innanzi tutto evidenziare che il D.LGS
494/1996 all’art. 2 oltre a porre delle definizioni di ambito applicativo,
individua cinque settori di responsabilita’ e tre nuove figure professionali non
previste in alcun precedente ordinamento legislativo, in particolare:
COMMITTENTE: il soggetto per conto del quale l’intera opera viene realizzata
indipendentemente da eventuali frazionamenti della sua realizzazione; Artt.
2,3,11,20
RESPONSABILE DEI LAVORI: soggetto incaricato dal committente per la
progettazione o per l’esecuzione o per il controllo dell’esecuzione
dell’opera; Artt. 2,3,11, 20
LAVORATORE AUTONOMO: persona fisica la cui attivita’ professionale concorre
alla realizzazione dell’opera senza vincolo di subordinazione; Art. 2
COORDINATORE IN MATERIA DI SICUREZZA E DI SALUTE DURANTE LA PROGETTAZIONE
DELL’OPERA, DI SEGUITO DENOMINATO COORDINATORE PER LA PROGETTAZIONE: soggetto
incaricato, dal committente o dal responsabile dei lavori, dell’esecuzione dei
compiti di cui agli Artt. 2,4,10,12,13,21.
COORDINATORE IN MATERIA DI SICUREZZA E DI SALUTE DURANTE LA REALIZZAZIONE
DELL’OPERA, DI SEGUITO DENOMINATO COORDINATORE PER L’ESECUZIONE DEI LAVORI:
soggetto incaricato, dal committente o dal responsabile dei lavori,
dell’esecuzione dei compiti di cui agli Artt. 2,5,10,15,21.
2 REQUISITI PROFESSIONALI
Ai sensi dell’art. 10 del D.LGS. 494/96, si ritiene necessario, richiamare in
sintesi gli obiettivi pedagogici nella formazione di Coordinatori della
sicurezza secondo criteri messi a punto, a livello Europeo, nel Novembre 1993.
Esemplificativo, infatti, e’ il documento elaborato a livello europeo che
senz’altro, meglio dell’allegato V del D.LGS. 494/96, fa comprendere quello che
deve conoscere, saper fare e saper essere il coordinatore in materia di
sicurezza e di salute durante la progettazione e l’esecuzione dell’opera.
Il documento e’ qui riprodotto nella sua parte essenziale:
Obiettivi pedagogici nella formazione del coordinatore della sicurezza secondo
criteri messi a punto a livello europeo (incontro do Pont Royal, novembre 1993).
Conoscenze
Al termine del percorso formativo il partecipante deve conoscere:
– La normativa in materia di sicurezza e salute.
– La normativa contrattuale per gli aspetti di sicurezza e salute.
– I metodi di pianificazione utilizzati in cantiere.
– I rischi legati alle tecniche costruttive, all’organizzazione del cantiere,
alla manutenzione dell’opera ed alle attivita’ di indagine varie relative ai siti sui quali un
cantiere puo’ essere collocato.
Saper fare
Al temine del percorso formativo il partecipante deve essere capace di:
– Leggere un piano.
– Comprendere un mansionario e valutare i rischi che derivano dalle specifiche.
– Comprendere un’offerta e valutare i rischi che ne derivano.
– Valutare i rischi legati alla pianificazione.
– Valutare i rischi legati all’utilizzo ed alla manutenzione dell’opera.
– Valutare i rischi legati alle tecniche messe in opere ed alle interazioni con
le attivita’ di indagine
sul sito, all’interno del quale o in prossimita’ del quale e’ collocato il
cantiere.
– Formulare delle proposte per evitare, diminuire e combattere i rischi alla
fonte ed adattare il lavoro all’uomo.
– Stabilire, sulla base di queste valutazioni e queste proposte, un piano di
sicurezza e di salute ed un dossier adattato all’opera chiari e comprensibili per i differenti attori.
– Organizzare l’impianto di cantiere (accesso al cantiere, accesso al posto di
lavoro, vie di circolazione, zone di stoccaggio, mezzi di manutenzione dei materiali).
– Organizzare la manutenzione del cantiere (ordine, salubrita’, stoccaggio).
– Coordinare ed assicurarsi dell’integrazione da parte delle imprese e dei
lavoratori indipendenti delle misure di prevenzione riguardanti:
– Il coordinamento, le attivita’ parallele, l’organizzazione, l’evoluzione del
cantiere la sorveglianza.
– L’informazione e la mutua cooperazione delle imprese, dei lavoratori
indipendenti e dei lavoratori.
– La protezione ed il controllo della salute dei lavoratori.
– L’ordine, lo stoccaggio, la circolazione, il posto di lavoro, i prodotti pericolosi.
– La manutenzione, il controllo, l’uso dei mezzi di protezione e degli impianti.
– L’ambiente del cantiere e le attivita’ di indagine simultanee al cantiere.
– Adattare il piano di sicurezza e salute, le misure specifiche, il fascicolo
adattato dell’opera in funzione dell’evoluzione dei lavori e delle modificazioni intervenute.
Saper essere
Al temine della formazione il partecipante deve essere capace di:
– Condurre delle riunioni di informazione reciproca e di fare esprimere i partecipanti.
– Presentare in modo positivo le misure da prendere per ottenere le condizioni
ottimali di salute e sicurezza.
– Negoziare e convincere della necessita’ delle scelte.
– Scegliere le informazioni pertinenti, riformularle in modo chiaro e diffonderle a tutti gli attori interessati.
– Prendere in considerazione le strutture di partecipazione esistenti ed integrarle nella rete di
diffusione dell’informazione.
– Imporre le misure necessari anche in caso di assenza di consenso.
La figura del coordinatore della sicurezza nasce quindi da una formazione specifica che deve integrare la preparazione generale nel rispetto comunque della competenza maturata nell’attivita’ professionale.
3 QUADRO PRESTAZIONALE
Si ritiene utile, prima di individuare i criteri di determinazione degli onorari e valutarne la metodologia applicativa sintetizzare i compiti delle tre nuove figure professionali, cosi’ come definite nel D.Lgs.494/96. La Direttiva
Tariffaria quindi dovra’ contenere od in forma estesa od in forma sintetica:
a) RESPONSABILE DEI LAVORI
Come definito all’Art. 2 Lettera c), qualora si esplichi la situazione di incarico affidato ad Architetto od Ingegnere od alla situazione prevista  all’Art. 3 Lettera 5 con riferimento ai compiti ed adempimenti di cui agli Artt. 3 – 11, con responsabilita’ di cui all’Art. 20 (in fatto di contravvenzioni) del D.Lgs. 494/96.
b) COORDINATORE PER LA SICUREZZA PER LA PROGETTAZIONE
Come definito all’Art. 2 Lettera e), qualora si esplichi la situazione di incarico affidato ad Architetto od Ingegnere anche se persona diversa dal professionista incaricato della progettazione e/o della Direzione dei Lavori ed in possesso dei requisiti di cui all’Art. 10 con riferimento ai compiti ed adempimenti di cui agli Artt. 4 – 12 – 13, con le responsabilita’ di cui all’Art. 21 ( in fatto di contravvenzioni) del D.Lgs. 494/96:
Redazione del Piano della Sicurezza e di coordinamento di cui all’Art. 12 e del Piano generale della Sicurezza di cui all’Art. 13
2) Predisposizione del fascicolo contenente informazioni utili ai fini della prevenzione e protezione dai rischi cui sono esposti i lavoratori, tenendo conto delle norme di buona tecnica e dell’allegato II al documento U.E. 260/93
E’ previsto che la prestazione venga effettuata durante la progettazione
esecutiva dell’opera.
c) COORDINATORE PER LA SICUREZZA PER L’ESECUZIONE DELLE OPERE
Come definito all’Art. 2 Lettera f), qualora si esplichi la situazione di
incarico affidato ad Architetto od Ingegnere anche se persona diversa dal
professionista incaricato della progettazione e/o della Direzione dei Lavori ed
in possesso dei requisiti di cui all’Art. 10 con riferimento ai compiti ed
adempimenti di cui agli Artt. 4 – 15, con le responsabilita’ di cui all’Art. 21
( in fatto di contravvenzioni) del D.Lgs. 494/96:
Assicurare, tramite opportune azioni di coordinamento, l’applicazione delle
disposizioni contenute nei piani di cui agli Artt. 12 e 13 e delle relative procedure di lavoro
Adeguare i piani di cui agli Artt. 12 e 13 ed il fascicolo di cui all’Art. 4,
comma 1, lettera b) in relazione all’evoluzione ed alle eventuali modifiche intervenute.
Organizzare tra i datori di lavoro, ivi compresi i lavoratori autonomi, la cooperazione ed il coordinamento delle attivita’ nonche’ la reciproca informazione.
Verificare l’attuazione di quanto previsto all’Art. 15.
Proporre al Committente, in caso di gravi inosservanze delle norme del presente decreto, la sospensione dei lavori, l’allontanamento delle imprese o dei lavoratori autonomi dal cantiere o la risoluzione del contratto.
Sospendere in caso di pericolo grave ed imminente le singole lavorazioni fino alla comunicazione scritta degli avvenuti adeguamenti effettuati dalle imprese interessate.
E’ previsto che la prestazione venga effettuata durante la realizzazione dell’opera.
4 MODALITA’ TARIFFARIA
Il D.Lgs. 494/96 recepisce la Direttiva CEE 92/57, citava Direttiva emessa ai
sensi dell’Art. 16 Paragrafo 1 della Direttiva 89/391/CEE.
La novita’ emergente e’ rappresentata dal coinvolgimento negli aspetti della
sicurezza e della salute della figura del Committente dell’opera in analogia a
quanto previsto per il Datore di lavoro dal D.Lgs.626/94. Nulla o poco muta in
fatto di sicurezza ed igiene del lavoro gia’ regolamentate in Italia dai D.P.R.
547/1955 e D.P.R. 303/1956 e da altri regolamenti vigenti per specifiche
attivita’.
Il D.Lgs. 494/96, ai fini della realizzazione delle opere, oltre a prevedere le
due nuove figure del Coordinatore della sicurezza, estende la propria
applicazione fin dalla fase della progettazione, impone una serie di procedure
per determinati cantieri (terzo comma Art. 3) alle quali sovraintende il
coordinatore in misura diversa e complessa a seconda della importanza,
complessita’ e tipologia dell’opera.
Pertanto nella proposta Tariffaria, risulta indispensabile riferirsi ai seguenti
principi:
a) Le prestazioni professionali di cui al D.Lgs. 494/96 devono essere
considerate aggiuntive rispetto all’attuale quadro prestazionale, come
individuato nel T.U. delle Tariffe Professionali di cui alla Legge 143/49
s.a.m., per due ragioni fondamentali:
– Tali prestazioni costituiscono di fatto nuove prestazioni professionali
particolari che non possono
confluire nella normale attivita’ di progettazione e di Direzione Lavori.
– Tali prestazioni corrispondono all’assunzione di specifiche responsabilita’
eccedenti la normale
attivita’ professionale.
b) Trattandosi di prestazioni esclusivamente attuate nell’ambito della
progettazione, della direzione dei lavori, non possono che rientrare tra le
prestazioni soggette alla valutazione a percentuale di cui al CAPO II del T.U.
di cui alla Legge 143/49 s.a.m..
c) Il riferimento alla Classe e Categoria dell’opera cosi’ come e’ individuata
nel T.U. della Tariffa vigente ai sensi dell’Art. 14, e’ pertinente, risultando
strettamente dipendente dalla tipologia dell’opera ed alle conseguenti
caratteristiche tecnico progettuali, l’individuazione degli elementi
determinanti la qualificazione rigorosa della prestazione.
d) Analogamente, il riferimento all’ammontare dell’opera cosi’ come e’
individuata nel T.U. della Tariffa vigente ai sensi della Tab. A di cui all’Art.
14 del T.U. e determinato ai sensi dell’Art. 15, e’ pertinente, risultando
strettamente dipendente dall’importo dell’opera ed alle conseguenti
caratteristiche tecnico progettuali, l’individuazione dell’altro elemento
determinante la qualificazione rigorosa della prestazione.
e) Le prestazioni professionali di cui al D.Lgs.494/96, non trovando definizione
nelle prestazioni specificatamente individuate nel T.U. della Tariffa
professionale, trovano corretto riscontro nell’Art. 21 II Comma, a suo tempo
predisposto dal Legislatore, proprio per consentire la corretta valutazione
tariffaria per quelle prestazioni professionali, vuoi per particolari
difficolta’ e – nel nostro caso – per rispondere a prescrizioni di legge,
richieda al professionista un impegno superiore al normale. Le prestazioni
quindi, devono essere considerate aggiuntive rispetto al normale quadro
prestazionale se svolte dal medesimo professionista incaricato della
progettazione e/o della Direzione dei Lavori e possono essere valutate con
medesima metodologia se effettuate da professionista diverso dal progettista e
direttore dei lavori, essendo noti, poiche’ contrattuali, la Classe e categoria,
nonche’ l’importo delle opere.
f) Nell’applicazione dell’Art. 21 II Comma, si ritiene indispensabile
individuare due percentuali applicative: una minima ed una massima. Tale
individuazione risulta indispensabile per una piu’ corretta valutazione della
prestazione professionale sussistendo il carattere sperimentale che riveste
attualmente l’applicazione del D.Lgs. 494/96 essendo ancora carente di
specificita’ tecniche e per l’ulteriore variabilita’ prestazionale che si
ritiene possa sussistere nelle diverse opere progettate.
4.1) ATTIVITA’ DI RESPONSABILE DEI LAVORI
a) Si applichi la seguente formula: o= I x p x a x 0,10 x sp
Dove:
– Onorario prestazione
I Importo dei lavori (Art. 15 del T.U.)
p Percentuale afferente Tab. A – Classe e Categoria Art. 14 del T.U.
a Prestazioni individuate ai sensi dell’Art. 14 Tab. B in funzione dei settori
prestazionali di incarico:
– Se l’incarico e’ relativo solo alla progettazione, le prestazioni da
considerare saranno b), c), d), f);
– Se l’incarico e’ relativo solo alla Direzione dei lavori, le prestazioni da
considerare saranno e),g), h), i);
– Se l’incarico si estende per l’intera durata dei lavori, dalla progettazione
all’esecuzione ed al collaudo, le prestazioni di cui alla tabella B da
considerare, saranno tutte quelle sopra elencate.
Sp Coefficiente variabile da 1,1 a 1,6 a titolo di compensi accessori.

In nessuna delle tre eventualita’ si applica la maggiorazione di cui all’art.
18 della Legge 143/1949.
Importo minimo della prestazione.
L’importo minimo della prestazione professionale a discrezione e’ di L.
1.000.000.

4.2) ATTIVITA’ DEL COORDINATORE DELLA SICUREZZA PER LA PROGETTAZIONE
a) Si applichi la seguente formula: O = I x p x A x mvp (variabile) x sp
Dove:
– Onorario prestazione
I Importo dei lavori
p Percentuale afferente Tab. A – Classe e Categoria Art. 14 del T.U.
a Prestazioni individuate ai sensi dell’Art. 14 Tab. B in funzione dei settori
prestazionali di
incarico:
La prestazione deve essere riferita alle aliquote di Tab. B concernenti le voci:
b) Preventivo sommario; c) Progetto esecutivo; d) Preventivo particolareggiato;
f) Capitolati e Contratti.
Mvp Percentuale variabile da un minimo del 40% incrementabile secondo i criteri
di cui al punto b.
Sp Coefficiente variabile da 1,1 a 1,6 a titolo di compensi accessori.
b) Criteri di determinazione di variabilita’ di “mv”:
Redazione del Piano di Sicurezza e Predisposizione del fascicolo come da Art.
4 e 12 contenente informazioni utili ai fini della prevenzione e protezione
dai rischi cui sono esposti i lavoratori, tenendo conto delle norme di buona
tecnica e dell’allegato II al documento U.E. 260/93: valutazione minima
Variabilita’ in aumento di 5 punti oltre il minimo riferibile a:
– Lavori su edifici che richiedono interventi specifici, anche di rilevamento,
accertamento,
impiego di particolari tecnologie, etc.
– Opere di manutenzione cosi’ come definite all’Art. 31 lettere b,c, d Legge
457/78
Variabilita’ in aumento di 5 punti nel caso della Redazione del Piano di
Coordinamento Art. 12
Variabilita’ in aumento di 10 punti nel caso della Redazione del Piano
generale della Sicurezza di cui all’Art. 13.
Variabilita’ in diminuzione in caso di ripetitivita’ dei documenti
prestazionali. Nel qual caso si considera la riduzione dell’imponibile del
costo dell’opera di riferimento cosi’ come definito all’Art. 9 terzo comma del
D.M. 15.12.1955 N. 22608. In ogni caso la diminuzione non potra’ mai eccedere
i minimi stabiliti.
Non si applica la maggiorazione di cui all’art. 18 della Legge 143/1949.
Nell’eventualita’ che si rendessero necessari adeguamenti progettuali, si
procedera’ ai sensi del secondo comma dell’art. 21 della Legge 143/1949.
e) Importo minimo della prestazione.
L’importo minimo della prestazione professionale a discrezione, e’ stabilito in
L. 2.000.000.
4.3) ATTIVITA’ DEL COORDINATORE DELLA SICUREZZA PER LA ESECUZIONE.
a) Si applichi la seguente formula: O = I x p x E x mve (variabile) x sp
Dove:
O Onorario prestazione
I Importo dei lavori (Art. 15 del T.U.)
p Percentuale afferente Tab. A – Classe e Categoria Art. 14 del T.U.
E Prestazioni individuate ai sensi dell’Art. 14 Tab. B in funzione dei settori
prestazionali di incarico. La prestazione deve essere riferita alle aliquote di
Tab. B concernenti le voci: e) Particolari costruttivi e decorativi; g)
Direzione Lavori; i) Assistenza al Collaudo.
Mve Percentuale variabile da un minimo del 50%, incrementabile secondo i criteri
di cui al punto b
Sp Coefficiente variabile da 1,1 a 1,6 a titolo di compensi accessori.
b) Criteri di determinazione di variabilita’ di “mv”:
Assicurare tramite opportune azioni di coordinamento, l’applicazione delle
disposizioni contenute nel Piano e Fascicolo di cui agli Artt. 4 e 12:
valutazione minima.
Variabilita’ in aumento di 3 punti oltre il minio riferibile a:
– Lavori su edifici che richiedono interventi specifici, anche di rilevamento,
accertamento,
impiego di particolari tecnologie etc.
– Opere di manutenzione cosi’ come definite all’Art. 31 lettere b, c, d, Legge
457/78
Variabilita’ in aumento di 4 punti nel caso dell’adeguamento del Piano della
Sicurezza e del Fascicolo di cui agli Artt. 4 e 12.
Variabilita’ in aumento di 5 punti nel caso dell’adeguamento del Piano
generale della Sicurezza di cui all’Art. 13.
Variabilita’ in aumento di 3 punti nel caso del coordinamento ed
organizzazione dell’attivita’ e della reciproca informazione tra piu’ datori
di lavoro, lavoratori autonomi.
Variabilita’ in aumento di 5 punti nel caso del coordinamento tra piu’ imprese
ai sensi dell’Art. 15
Variabilita’ in diminuzione in caso di ripetitivita’ dei documenti
prestazionali. Nel qual caso si considera la riduzione dell’imponibile del
costo dell’opera di riferimento cosi’ come definito all’Art.9 terzo comma del
D.M. 15.12.1955 N. 22608, in ogni caso la diminuzione non potra’ mai eccedere
i minimi stabiliti.
c) Nel caso che venga eseguita dal professionista la sola attivita’ di
coordinatore della sicurezza per la esecuzione si applica la maggiorazione di
cui all’art. 18 della Legge 143/1949.
d) Importo minimo della prestazione.
L’importo minimo della prestazione professionale a discrezione, e’ stabilito in
L. 4.000.000.

NOTE

Le valutazioni di cui sopra sono applicabili sia che i professionisti incaricati
per la sicurezza coincidano con i professionisti incaricati della progettazione
e della Direzione dei lavori e sia che le prestazioni vengano svolte da
professionisti diversi dal progettista e direttore dei lavori.
Le prestazioni di cui sopra fanno riferimento alle Classi e Categorie di cui
all’Art. 14 del T.U. , avvertendo che, se un lavoro professionale interessa piu’
di una categoria, gli onorari spettanti al professionista vengono commisurati
separatamente agli importi dei lavori di ciascuna categoria e non globalmente.
Le valutazioni degli onorari di cui sopra rivestono un carattere sperimentale e
quindi sono suscettibili di variazioni, adeguamenti e modificazioni desunte
dall’esperienza e dalla pratica sull’effettuazione di vari settori di attivita’
al fine di una esatta definizione del quadro prestazionale effettivo, per cui si
sollecitano suggerimenti e correttivi da parte dei colleghi.