FEDERAZIONE REGIONALE DEGLI ORDINI DEGLI INGEGNERI DELLA TOSCANA

TARIFFE PROFESSIONALI PER I COLLAUDI TECNICO-FUNZIONALI
DI OPERE STRUTTURALI, IMPIANTI TERMOTECNICI E IMPIANTI ELETTRICI  PER IL PROGETTO E DIREZIONE LAVORI DELLE STRUTTURE IN MURATURA

IL CONSIGLIO DELLA FEDERAZIONE REGIONALE DEGLI ORDINI DEGLI INGEGNERI DELLA TOSCANA,
– VISTI I DOCUMENTI PREPARATORI DELLE SPECIFICHE COMMISSIONI
– ESAMINATE LE OSSERVAZIONI PERVENUTE DAI SINGOLI ORDINI
HA APPROVATO ALL’UNANIMITA’ NELLA SEDUTA DEL 28 FEBBRAIO 1996 LE SEGUENTI
TARIFFE PER COLLAUDI DI OPERE STRUTTURALI, IMPIANTI TERMOTECNICI E IMPIANTI
ELETTRICI E PER IL PROGETTO E DIREZIONE LAVORI DELLE STRUTTURE IN MURATURA.
Consiglieri presenti:
Consiglieri Ordini
Presidente: Prof. Andrea Chiarugi Firenze
Vice Presidente: Ing. Leonardo Acquaviva Pisa Presid.
Segretario: Ing. Giovanni Ciaponi Livorno
Ing. Paolo Osti Firenze Presid.
Ing. Paolo Del Fa’ Grosseto Presid.
Ing. Mario Di Felice Grosseto
Ing. Paolo Berti Livorno Presid.
Ing. Andrea Biagiotti Lucca
Ing. Giuseppe Macchi Pisa
Ing. Mario Bechi Pistoia Presid.
Ing. Paolo Mingrino Pistoia
Ing. Gianfranco Guazzini Prato Presid.
Ing. Patrizio Puggelli Prato
Ing. Vinicio Niccolini Siena Presid.
Successivamente hanno espresso il loro consenso anche i Consiglieri Guido
Moutier, Piero Pregliasco, Andrea Pannini e Cesare Tinelli.

INDICE

SEZ. A: TARIFFA PER I COLLAUDI STATICO-FUNZIONALI DI STRUTTURE PORTANTI E PER LA
PROGETTAZIONE E
DIREZIONE LAVORI DELLE STRUTTURE IN MURATURA da pag.1 a pag.8
SEZ. B: TARIFFA PER COLLAUDI DI IMPIANTISTICA TERMOTECNICA da pag.9 a pag.12
SEZ. C: TARIFFE PER COLLAUDI TECNICO-FUNZIONALI E DI SICUREZZA DEGLI IMPIANTI ELETTRICI da pag.13 a pag.18
SEZ. D: TARIFFE SUI COLLAUDI DI ALTRE OPERE NON RICOMPRESE TRA QUELLE DI CUI ALLE SEZ. A, B, C. pag.19
SEZ. E: TARIFFE PER COLLAUDI DI OPERE DI MANUTENZIONE pag.20
SEZ.A
FEDERAZIONE REGIONALE DEGLI ORDINI DEGLI INGEGNERI DELLA TOSCANA
TARIFFA PER I COLLAUDI STATICO-FUNZIONALE DI STRUTTURE PORTANTI
Commissione Tariffe Collaudi Strutturali
– ing.Andrea Biagiotti Ordine degli Ingegneri di Lucca
– ing.Mario Bastreghi Ordine degli Ingegneri di Grosseto
– ing.Piero Camici Ordine degli Ingegneri di Firenze
– ing.Carlo Cioni Ordine degli Ingegneri di Pisa
– ing.Marco Fornari Ordine degli Ingegneri di Massa e Carrara
– ing.Nedo Mori Ordine degli Ingegneri di Arezzo
– ing.Giovanni Palchetti Ordine degli Ingegneri di Pistoia
– ing.Luigi Pucini Ordine degli Ingegneri di Livorno
– ing.Alberto Tempesti Ordine degli Ingegneri di Prato
– ing.Giovanni Tridico Ordine degli Ingegneri di Siena
***
– ATTIVITA’ DELLA COMMISSIONE
La Commissione si è riunita presso la Sede della Federazione in Firenze Lungarno
Guicciardini n°1 nelle seguenti date:
– 5 luglio 1995
– 26 luglio 1995
– 25 settembre 1995
– 23 ottobre 1995
– 1 –
SEZ. A
– CRITERI FONDAMENTALI
Nel corso delle varie riunioni la Commissione, per adempiere al compito
affidatole, ha ritenuto opportuno stabilire i seguenti criteri:
· Rimane fermo ed immutabile il principio generale di compensare a discrezione
gli onorari dei collaudi strutturali;
La nuova tariffa elaborata dalla Commissione si propone la finalità di stabilire
criteri che consentano di ridurre al minimo i margini di incertezza ed in
determinazione che normalmente caratterizzano il concetto di discrezionalità;
· La prestazione relativa al rilascio di un certificato di collaudo statico
oltre a richiedere al professionista incaricato la necessaria competenza
settoriale specifica, attestata oltretutto dai requisiti richiesti al
Collaudatore dalla Legge n° 1086/1971, comporta per il professionista medesimo
il principio generale ed assoluto della responsabilità che compete a tutti gli
atti redatti per la tutela e la sicurezza della pubblica incolumità;
· Il principio della responsabilità – inscindibile dalla natura della
prestazione professionale relativa alla Collaudazione – prescinde dalla
importanza e dalla dimensione dell’opera oggetto del collaudo ed impone di
conseguenza – per l’onere che in ogni caso attribuisce al professionista
Collaudatore – la determinazione di un onorario minimo abbassabile solamente in
casi di motivata e comprovata eccezionalità;
· La ferma determinazione di ridurre al minimo il concetto di discrezionalità
esige automaticamente uniformità di comportamenti da parte di tutti i
professionisti; per conseguire questa finalità la Commissione ha ritenuto
opportuno prendere in esame bozze e progetti di tariffe per Collaudi già
elaborate da singoli Ordini Professionali e Federazioni Regionali;
· La nuova bozza di tariffa per Collaudi proposta alla approvazione del
Consiglio della Federazione degli Ingegneri della Toscana è stata elaborata
sulla base delle note che seguono e comunque tiene conto delle tariffe
attualmente vigenti e del particolare
– 2 –
SEZ. A
momento economico nazionale;
· La predetta bozza di tariffa – una volta approvata dalla Federazione degli
Ingegneri della Toscana – sarà soggetta, in caso di aggiornamento della tariffa
professionale vigente, agli stessi aumenti applicati alla medesima tariffa;
· Per conseguire le finalità proposte e sulla base dei criteri sopra esposti la
Commissione, dopo avere esaminato e discusso la adozione di varie proposte di
nuova Tariffa, ha deciso di proporre per la relativa approvazione da parte del
Consiglio della Federazione, sia pure con qualche lieve modifica, una bozza di
Tariffa adotta fino dall’anno 1994 dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia
di La Spezia, anche in considerazione del fatto che la medesima è stata assunta
su proposta della Federazione Regionale degli Ingegneri della Liguria; in caso
di approvazione da parte del Consiglio della Federazione della Toscana la
predetta Tariffa – pressoché identica – verrebbe applicata in due regioni
contigue ottenendo da una parte un effetto di omogeneità discrezionale
assolutamente positivo nei confronti della mera interpretazione soggettiva del
professionista e costituendo dall’altra il presupposto ed il caposaldo perché
altre regioni possano uniformarsi a questa fino a conseguire una auspicabile
omogeneità nazionale
***
La bozza di tariffa per Collaudi Statici proposta alla approvazione del
Consiglio della Federazione degli Ingegneri della Toscana è costituita dalle
note che seguono e dalla tabella allegata:
– NOTE
1_ Il collaudo statico delle strutture portanti ha per contenuti quelli
descritti al punto 3-1 del D.M. 9/1/96.
2_ Il collaudo statico di strutture portanti va effettuato nel rispetto dei
termini e con le modalità previste dalle leggi e norme vigenti, con eventuali
prove di carico -o
– 3 –
SEZ. A
eventualmente prove di altro tipo – eseguite in rapporto colaai dati di progetto
e con partire riferimeto alle strutture essenziali ed al loro comportamento
elastico.
L’elaborato di collaudo comprenderà una relazione illustrativa dell’opera, i
verbali delle visite, i verbali delle operazioni e delle prove effettuate ed il
relativo certificato di collaudo.
3_ Gli onorari spettanti al collaudatore sono determinati in base al costo
dell’opera, quale risulta dal consuntivo lordo compreso le revisioni dei prezzi
e gli importi di riferimento devono essere quelli derivati dal costo delle sole
strutture portanti, comprendendo in esse il costo degli scavi.
4_ Quando il collaudo sia affidato in corso d’opera esso comprenderà, durante lo
svolgimento dei lavori, visite periodiche nel numero e con la frequenza
necessaria, a giudizio insindacabile del collaudatore: in questo caso il
compenso sarà aumentato secondo quanto previsto all’art. 19- d in analogia a
quanto previsto per i collaudi tecnico-amministrativi.
5_ Per il collaudo statico di ponti, viadotti e strutture speciali sarà
applicato un aumento del 30%, rispetto alle aliquote praticate per le strutture
normali.
6_ Per strutture in zona sismica sarà applicato un aumento del 25% rispetto alle
aliquote praticate per le strutture normali.
7_ Per strutture speciali in zona sismica sarà applicato un aumento del 50%
rispetto alle aliquote praticate per le strutture normali.
8_ La revisione dei calcoli di verifica e di stabilità sarà compensata secondo
quanto previsto all’art. 19-f della tariffa professionale, in analogia a quanto
previsto per i collaudi tecnico-amministrativi. La rielaborazione dei calcoli di
verifica e di stabilità dell’intera struttura, quindi una ricalcolazione
globale, sarà compensata secondo quanto previsto nella tariffa professionale
relativamente alle prestazioni effettuate.
9_ Per opere di importo superiore a 5 miliardi, alla parte eccedente vengono
applicate le
– 4 –
SEZ. A
seguenti percentuali indicate nella tabella di riferimento:
– 0,3% sulla eccedenza fra 5 e 8 miliardi
– 0,15% sulla eccedenza oltre 8 miliardi
10_ Per le spese sostenute è previsto un rimborso ai sensi degli artt. 4 e 6.
11_ Si precisa che l’importo delle opere strutturali da assumere a base del
calcolo dell’onorario a percentuale, è quello relativo all’intera struttura
collaudata, e cioé a tutta la struttura che concorre all’individuazione dello
schema statico complessivo, ivi compresi i movimenti di terra e le opere
accessorie.
A titolo di esempio se viene realizzato soltanto un solaio poggiante su travi,
pilastri e fondazioni preesistenti, la responsabilità del collaudatore copre
anche queste strutture preesistenti, che richiedono in ogni caso una indagine da
parte del professionista.
L’importo delle opere riguarda tutte le strutture, comprese quelle preesistenti;
in caso contrario ciò deve essere espressamente dichiarato nella relazione di
collaudo.
12_ Qualora mancassero elementi certi per la determinazione del valore delle
strutture, potrà essere assunto per gli edifici residenziali o simili, un
importo pari al 25-30% del costo totale dell’opera come definito ai punti 3-11,
o definito a discrezione del collaudatore o comunque, negli altri casi, un
valore determinato attraverso l’applicazione di parametri correnti.

SEGUE TABELLA

***

– 5 –
SEZ. A
STRUTTURE NORMALI
Importo opere in lireAliquotaOnorario in lire
30.000.0003,0000%900.000
40.000.0002,6250%1.050.000
50.000.0002,4000%1.200.000
100.000.0001,8000%1.800.000
150.000.0001,5333%2.300.000
200.000.0001,3250%2.650.000
250.000.0001,2200%3.050.000
300.000.0001,1000%3.300.000
400.000.0000,9750%3.900.000
500.000.0000,8900%4.450.000
600.000.0000,8417%5.050.000
700.000.0000,8143%5.700.000
800.000.0000,7850%6.280.000
900.000.0000,7556%6.800.000
1.000.000.0000,7450%7.450.000
1.500.000.0000,6800%10.200.000
2.000.000.0000,6425%12.850.000
3.000.000.0000,5933%17.800.000
4.000.000.0000,5588%22.350.000
5.000.000.0000,5330%26.650.000
sulla eccedenza fino a
8.000.000.0000,3000%
sulla eccedenza oltre
8.000.000.0000,1500%

Per valori intermedi si procederà per interpolazione lineare.

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SEZ. A
– ONORARI PER PROGETTO DIREZIONE DEI LAVORI E COLLAUDO DI STRUTTURE IN MURATURA
***
Ai fini della determinazione degli onorari professionali per le prestazioni di
cui in epigrafe le strutture murarie vengono suddivise nelle seguenti categorie:
A) Murature armate;
B) Murature semplici;
Le murature semplici vengono a loro volta suddivise in:
B.1) – Murature semplici per nuove costruzioni;
B.2) – Murature semplici per ristrutturazioni;
Le murature semplici per nuove costruzioni vengono a loro volta suddivise in:
B.1.1) – Murature semplici realizzate in zona sismica
B.1.2) – Murature semplici realizzate in zona non sismica
Le murature semplici realizzate in zona non sismica vengono a loro volta
suddivise in:
B.1.2.1) – Murature semplici realizzate in zona non sismica a seguito di
procedimento progettuale semplicifato;
B.1.2.2) – Murature semplici realizzate in zona non sismica a seguito di
procedimento progettuale calcolativo;
° ° °
La proposta di applicazione di una tariffa elaborata dalla Commissione nella
riunione del 23.10.1995 è la seguente:
A) Murature armate
Equiparate alla tariffa per le opere in c.a. con applicazione di una
decurtazione pari al 20%.
– 7 –
SEZ. A
L’importo delle opere strutturali per edifici residenziali o simili può essere
assunto pari al 35¸ 40% del costo totale dell’opera.
B) Murature semplici
– Per le nuove costruzioni realizzate in zona sismica ( caso B. 1.1.) e per le
murature semplici realizzate in zona non sismica a seguito di procedimento
semplificato ( caso B.1.2.1.) viene proposto di mantenere il criterio del
compenso a discrezione;
– Per le nuove costruzioni realizzate in zona non sismica a seguito di
procedimento progettuale calcolativo ( caso B.1.2.2) viene proposto il compenso
equiparato alla classe I – F con applicazione di una decurtazione pari al 20%.
L’importo delle opere strutturali per edifici residenziali o simili può essere
assunto pari al 35¸ 40% del costo totale dell’opera.
– Per le murature semplici impiegate nelle ristrutturazioni (caso B.2) viene
proposto il criterio del compenso a discrezione.

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SEZ.B
FEDERAZIONE REGIONALE DEGLI ORDINI DEGLI INGEGNERI DELLA TOSCANA
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TARIFFA PER COLLAUDI DI IMPIANTISTICA TERMOTECNICA

Commissione Tariffa Collaudi Impiantistica Termotecnica
– ing. Andrea Tramonti Coordinatore Ordine Ingegneri Firenze
– ing. Alessandro Baldi Ordine Ingegneri Livorno
– ing. Carlo Cioni Ordine Ingegneri Pisa
– ing. Giuseppe Condoluci Ordine Ingegneri Lucca
– ing. Marco Frassinetti Ordine Ingegneri Grosseto
– ing. Nedo Mori Ordine Ingegneri Arezzo
– ing. Orlando Pandolfi Ordine Ingegneri Massa-Carrara
– ing. Luigi Ricci Ordine Ingegneri Prato
– ing. Andrea Romiti Ordine Ingegneri Pistoia
– ing. Alberto Veroni Ordine Ingegneri Siena
si è riunita presso la sede della Federazione nei giorni 7/7, 8/9, 13/10, 24/11
dell’anno 1995 con l’incarico di studiare e proporre al Consiglio della
Federazione una schema di tariffazione dei collaudi degli impianti termotecnici.
Inizialmente ha esaminato le proposte presentate dai Rappresentanti dei vari
Ordini riflettenti, in linea di massima i comportamenti degli Ordini Provinciali
nella approvazione delle notule relative alle operazioni in argomento.
La Commissione ha riconosciuto unanimemente l’impegno culturale e temporale
richiesto al Collaudatore e della responsabilità che lo stesso si assume al
rilascio del certificato di collaudo.
– 9 –
SEZ. B
Premesso quanto sopra, le operazioni possono essere così identificate:
1) Collaudo
Prestazioni Richieste
a) esame critico della documentazione
Consiste nella verifica critica e macroscopica dei disegni e relazioni finali
della realizzazione impiantistica, firmati da un tecnico regolarmente iscritto
ad un albo professionale per le proprie competenze, in ordine al rispetto della
legislazione vigente.
Il professionista deve valutare ed identificare eventuali anomalie progettuali
che possono impedire il raggiungimento dei valori di progetto.
b) verifica della documentazione di legge
Consiste nella verifica che, sia in fase di progetto che in fase di
realizzazione dell’impianto siano state seguite e rispettate tutte le varie
Norme e Leggi.
c) Prova funzionale delle apparecchiature
Consiste nella effettuazione di tutte quelle prove di funzionamento della varie
macchine ed apparecchiature costituenti l’impianto.
Datale verifica si avra’ conferma del corretto montaggio delle stesse.
d) Verifiche variabili termoigrometriche ed aerauliche
Consistono nella determinazione strumentale delle variabili fisiche per il cui
ottenimento e mantenimento è stato realizzato l’impianto da collaudare.
e) Certificato di collaudo
Consiste nella redazione del certificato di collaudo ( positivo, negativo, con
riserva, ecc.) relativo a quanto collaudato, nel prescrivere le necessarie
modifiche ed eventualmente suggerire idonee soluzioni.
Nel certificato debbono essere riportate tutte le operazioni di collaudo
eseguite e i risultati ottenuti.
– 10 –
SEZ. B
Per gli impianti di condizionamento il certificato di collaudo deve comprendere
il collaudo estivo e il collaudo invernale.
2) Verifiche
Nella classificazione suddetta possono comprendersi unicamente alcune delle
operazioni indicate da a) a d) facenti parte del collaudo.
Il professionista potra’ ricevere l’incarico anche per una sola di dette
verifiche.
Tariffe
1) Per i collaudi si propone di aggiornare il criterio di valutazione
dell’onorario e discrezione approvato dalla Federazione degli Ordini degli
Ingegneri della Toscana in vigore dall’1/1/1978; in particolare:
– Impianti termici ex 0,25 0,30 III b
– Impianti super visione 0,40 III c
1-1) Spese: per le spese è previsto un rimborso ai sensi degli artt. 4 e 6.
1-2) Collaudo in corso d’opera: L’onorario sarà maggiorato secondo l’art. 19-d
in analogia a quanto previsto per i collaudi amministrativi.
1-3) Per tenere conto che per gli impianti di condizionamento estivo ed
invernale il periodo di svolgimento delle operazioni si allunga ( 1 inverno ed 1
estate: circa un anno solare) si propone di portare il coefficiente da 0,30 a
0,35
1-4) Prestazione minima: L. 900.000=
2) Per le verifiche parziali, qualunque ne sia il tipo, si propone di abbattere
la prestazione del 50%.
Qualora le verifiche proposte da a) od d) compreso, superino le due (tre o più
di tre), l’importo della prestazione deve ritenersi completo ( uguale al
collaudo). Per le verifiche non potra’ essere rilasciato un certificato o
verbale di collaudo, ma una semplice dichiarazione di verifica effettuata,
relativamente alla prestazione richiesta.
Prestazione minima: L. 450.000=
– 11 –
SEZ. B
,Nel caso in cui il collaudo sia da effettuare per impianti diversi afferenti a
categorie diversificate, questo può essere unico e la tariffa di riferimento
sarà quella relativa alle opere più rilevanti; il discriminante di appartenenza
ad una categoria anziché ad un’altra è individuato percentualmente nel 80% circa
del valore totale delle opere. Pertanto in un sistema impiantistico dove
l’ottanta per cento delle opere sono riconducibili ad una determinata categoria
ed il venti per cento rimanente a categorie diverse, la tariffa da applicare
sull’intero importo delle opere è quella relativa all’ottanta per cento degli
impianti.

– 12 –
SEZ.C
FEDERAZIONE REGIONALE DEGLI ORDINI DEGLI INGEGNERI
DELLA TOSCANA
***
TARIFFA PER COLLAUDI TECNICO-FUNZIONALI E DI SICUREZZA DEGLI IMPIANTI ELETTRICI

Commissione Tariffe sui Collaudi Tecnico-Funzionali e di Sicurezza degli
Impianti Elettrici
– ing. Alberto Moretti Coordinatore Ordine Ingegneri Pisa
– ing. Luigi Canovaro Ordine Ingegneri Firenze
– ing. Giovanni Ciancaglini Ordine Ingegneri Lucca
– ing. Dino Coppola Ordine Ingegneri Livorno
– ing. Giovanni Paolo Hyeraci Ordine Ingegneri Prato
– ing. Marco Marchi Ordine Ingegneri Massa-Carrara
– ing. Roberto Morelli Ordine Ingegneri Siena
– ing. Nedo Mori Ordine Ingegneri Arezzo
– ing. Giuliano Panerai Ordine Ingegneri Pistoia
– ing. Fabrizio Pettini Ordine Ingegneri Grosseto
si è riunita presso la sede della Federazione nei giorni 7/7, 8/9, 13/10, 24/11
dell’anno 1995, con l’incarico di studiare e proporre al Consiglio della
Federazione uno schema di Tariffazione dei collaudi degli Impianti Elettrici.
Inizialmente ha esaminato le varie proposte presentate dai Rappresentanti dei
vari Ordini, riflettenti, in linea di massima, i comportamenti nella
approvazione delle notule relative alle operazioni in argomento.
Constatate le notevoli diversità tra le varie proposte, sia nelle motivazioni
che nelle
– 13 –
SEZ. C
conclusioni applicative, la Commissione ha deciso di procedere indipendentemente
dalle
situazioni locali ricercando criteri di valutazione il più possibile oggettivi.
Tali criteri non possono che scaturire da una analisi dell’impegno culturale e
temporale richiesto al Collaudatore di Impianti elettrici ai fini
tecnico-funzionali e della sicurezza e dalla responsabilità che il Collaudatore
stesso si assume nel momento del rilascio del relativo certificato.
Infatti è da prevedere che il certificato di collaudo tecnico-funzionale degli
impianti elettrici verrà ad assumere sempre maggiore importanza non solo per le
Commissioni di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo, per i Vigili del
Fuoco e per alcuni altri Enti e Amministrazioni, che d’altronde lo richiedono
ormai da vari anni, ma anche per la legge 626/94 quale elemento fondamentale
nell’analisi dei rischi, nonché nel campo delle verifiche (analoghe ai collaudi)
previste dalla legge 46/90 (art.14 comma 1) ed in quello delle responsabilità
dei professionisti per la così detta legge Merloni.
In un collaudo tecnico-funzionale che deve certificare anche la rispondenza alle
leggi e Norme sulla sicurezza, il professionista è tenuto ad eseguire una serie
di operazioni che richiedono conoscenze teoriche e tecnologiche non
indifferenti, vasta esperienza di tecniche costruttive, conoscenza approfondita
nella tecnica delle misure, disponibilità di apparecchi di misura di vario tipo
e di costo non trascurabile.
Dette operazioni possono essere così riassunte:
a) esame del progetto verificandone la rispondenza alle finalità funzionali,
alle leggi e Norme vigenti, alle disposizioni emesse dai VVF o da Enti di
ispezione e controllo o da altre Amministrazioni
b) verifica dei dimensionamenti dei componenti, del loro coordinamento e della
loro rispondenza alle corrispondenti normative
e) esame a vista “approfondito” che, dato il sempre notevole numero di
componenti, non può essere ne’ breve ne’ superficiale – Si ricorda come esempio,
a questo proposito,
– 14 –
SEZ. C
che nella Parte 6 della Norma CEI 64-8 è prescritto anche che vengano verificate
le condizioni di installazione dei vari componenti e che siano in accordo con le
istruzioni del produttore e persino che le connessioni dei conduttori siano
correttamente realizzate. Il che significa dover eseguire, cacciavite alla mano,
anche verifiche di fissaggio dei conduttori ai morsetti.
d) esecuzione di almeno la serie di misure prescritte dalle Norme CEI e dalle
varie “Guide” dello stesso CEI, con adeguate strumentazioni che oltre a
richiedere un investimento di capitale non lieve, obbligano ad una conoscenza
approfondita di tecnica delle misure elettriche al fine di interpretare
correttamente i risultati senza incorrere in errori anche grossolani (come
spesso si è constatato!)
e) analisi dei risultati degli esami e delle prove, comprese quelle di
funzionamento dei vari settori di impianto e delle apparecchiature, per
verificarne la rispondenza al progetto ed alle prescrizioni delle leggi e Norme
e quindi dichiarare la collaudabilità degli impianti
f) ove non fossero raggiunte le condizioni di collaudabilità prescrivere le
necessarie modifiche ed eventualmente suggerire idonee soluzioni
g) stesura di una relazione ampia, efficace e intelligibile in cui siano
riportati: la descrizione dell’impianto con i richiami agli elaborati di
progetto, le verifiche e le prove effettuate, con i relativi risultati
dettagliatamente indicati, le eventuali modifiche ordinate, le conclusioni con
quelle osservazioni, anche di carattere gestionale, che il collaudatore ritiene
opportune.
E’ importante prendere nota che un impianto elettrico è sempre un evento
unico,mai ripetitivo e che nello stesso impianto ogni componente deve essere
singolarmente verificato.

– 15 –
SEZ. C
Quantificare l’insieme del lavoro richiesto dalle operazioni sopra descrittre
non è ne’ immediato ne’ deducibile da altri collaudi anche se impiantistici ma
di tipo non elettrico(termoidraulici, meccanici, chimici o ambientali ecc.).
Può comunque essere applicato un criterio di confronto fra il lavoro del
collaudatore e le prestazioni parziali delle classi di lavoro contenute nella
Tab. B delle Tariffe professionali.
Prendendo a riferimento la classe II/III, riguardante, alla III, gli impianti
elettrici, sembra equo porre le seguenti equivalenze:
Voci lavoro collaudoprestazione parziale equivalentecoefficiente parziale
per collaudo
Esame progetto e calcoli dimensionamentoalmeno a: progetto di massima 0,12
Esame a vista, misure, prove½ Direzione Lavori0,08
Analisi risultati, eventuali prescrizioni, stesura relazionealmeno a:
assistenza al collaudo da pare del D.L.0,15
sommano0,35

Una maggiorazione pari allo 0,1 deve essere concessa quando il collaudo assume
particolare rilevanza in rapporto alla attività cui gli impianti stessi sono
destinati.
Pertanto il coefficiente 0,45 va applicato nei seguenti casi:
– ambienti ad uso medico [ CEI 64-4]
– ambienti di pubblico spettacolo soggetti al controllo della Commissione di
Vigilanza
– 16 –
SEZ. C
– ambienti a maggior rischio in caso di incendio
– ambienti e luoghi con pericolo di esplosione (con l’esclusione degli impianti
a sicurezza intrinseca)
– impianti a tensione superiore od uguale a 15 KVolts.
– ambienti e luoghi con pericolo di esplosione con impianti a sicurezza
intrinseca per i quali, data la particolarissima tipizzazione, è da prevedersi
una ulteriore maggiorazione dello 0,05.
Devono invece essere lasciati a discrezione i collaudi sulle macchine elettriche
per le quali, data la grande varietà, non è possibile stabilire criteri di
riferimento univoci. Infatti nel campo delle macchine si va dalle macchine
rotanti alle statiche con elettronica di potenza, ai grandi apparecchi
elettromedicali come le radiologie, i Tac i TRM.
Così pure devono essere lasciati a discrezione eventuali collaudi o
collaborazioni al collaudo dei quadri elettrici per le prove di tipo e
individuali previste dalle CEI 17/13.
Per tutti i collaudi valgono le maggiorazioni previste all’articolo 19 d-e di
tariffa ed i rimborsi di cui agli artt. 4 e 6.
In ogni caso l’onorario minimo non deve essere inferiore a 900.000 lire.
La Commissione ritiene importante stabilire a quale classe (IIIa oppure IIIc)
devono essere riferiti i coefficienti sopra determinati.
Al di la’ delle definizioni contenute nelle classi e categorie di cui alla
Tariffa professionale, un criterio equo di appartenenza sembra essere quello che
nella categoria a) comprende:
– impianti di cabine di trasformazione
– impianti fino a quadro generale di distribuzione
– 17-
SEZ. C

– impianti fino a sottoquadri e quadri secondari di distribuzione locale
compresi.
Possono invece essere considerati nella categoria c) i seguenti impianti:
– distribuzione dai quadri di zona o sottoquadri fino alle utenze compresi punti
prese f.m., allacciamenti a macchine e simili oltre, naturalmente,
l’illuminazione, gli impianti di sicurezza, la trasmissione dati, telefoni
nonché gli impianti a bassissima tensione di sicurezza.

– 18 –
SEZ. D
FEDERAZIONE REGIONALE DEGLI ORDINI DEGLI INGEGNERI DELLA TOSCANA
***
TARIFFE SUI COLLAUDI DI ALTRE OPERE NON RICOMPRESE TRA QUELLE DI CUI ALLE SEZ.
A, B, C.
Per le prestazioni di collaudo tecnico-funzionale di opere non riconducibili
alle categorie di cui alle Sezioni A, B, C, l’onorario sarà computato a
discrezione e la discrezione sarà commisurata ad un importo pari al 20%
dell’Onorario dovuto per l’intera prestazione professionale di cui alla
categoria di riferimento.

– 19 –
SEZ. E
FEDERAZIONE REGIONALE DEGLI ORDINI DEGLI INGEGNERI DELLA TOSCANA
***
TARIFFE PER COLLAUDI DI OPERE DI MANUTENZIONE
Le prestazioni di collaudo per le opere in oggetto sono compensate secondo
quanto previsto all’art. 19-e della tariffa professionale, in analogia a quanto
previsto per i collaudi amministrativi.

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